Consumo critico e social network- Quando un consumatore può dirsi attento e responsabile di fronte alle proposte commerciali offerte e pubblicizzate tramite i social network?

La rivoluzione più imponente che i mezzi di comunicazione on-line stanno svolgendo a livello globale sui propri utenti, riguarda le abitudini di consumo.

I social network hanno trasformato radicalmente moltissimi aspetti della vita quotidiana delle persone: i rapporti interpersonali, la comunicazione, lo scambio di opinioni, il modo di gestire le proprie relazioni professionali, i metodi per cercare lavoro e così via.

Ma la Rivoluzione più silente che questi mezzi di comunicazione on-line stanno svolgendo a livello globale sui propri utilizzatori, è l’orientamento delle abitudini di consumo.

Spesso i consumatori non sono in grado di utilizzare informazione pubblicitaria in maniera corretta ed in base alle disposizioni del codice del consumo  “le strategie ingannevoli sono idonee a indurre in errore il consumatore medio, falsando né il processo decisionale orientando gli acquisti in modo sempre più sofisticato è complesso.”

L’induzione in errore può riguardare molti aspetti, tra i più comuni troviamo: il prezzo, le caratteristiche del prodotto ed i rischi connessi al suo impiego.

Attraverso i social network i consumatori vengono influenzati dagli acquisti e dai like che hanno effettuato i loro contatti, dai suggerimenti personalizzati che ricevono in base ai brand ed ai prodotti da loro cercati on-line, e dai siti di recensioni: i feedback lasciati dagli altri utenti, che ormai sono il più potente motore di passaparola presente sul mercato.

Nel momento in cui si effettua l’accesso ad un qualsiasi social ci viene subito proposta, talvolta in modo invadente, la definizione dei cookies e la richiesta di accettare la raccolta dei medesimi. Questi cookies attraverso la politica per il trattamento dei dati, vengono diffusi a soggetti terzi (tra cui siti, aziende, eccetera) consentendo ad essi di acquisire tutte quelle informazioni utili per creare nel consumatore un forte interesse verso un prodotto attraverso banner pop-up e finestre dedicate.

Infine bisogna tener conto del fenomeno degli influencer, che alle aziende oramai sono più graditi dei classici testimonial. Gli influencer sono coloro che grazie al grande seguito che hanno sui social network e sul web, sarebbero in grado di orientare le mode, ottenendo credibilità e seguito nel pubblico. Purtroppo la nuova industria degli influencer marketing non è molto attendibile, questa pubblicità fatta con entusiasmo dal testimonial, non è spontanea, ma anzi ne traggono un indubbio vantaggio.

A tale proposito nel luglio 2017 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato iniziò un’indagine, in seguito ad un esposto dell’Unione Nazionale consumatori, sul fenomeno degli influencer marketing nei social media.

Questo non vuole essere un articolo che asserisce un verdetto su questo tema così vasto, ma soltanto uno spunto di riflessione per tutti i consumatori.

Fonte: corsi webinair confconsumatori/adoc- consumo critico e social network

 

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