Truffe bancarie on line in aumento esponenziale in Toscana

Truffe bancarie on line in aumento esponenziale in Toscana

La Confconsumatori Toscana APS, dall’inizio dell’anno ad oggi, sta
seguendo circa 70 casi di truffati on line.
Un numero impressionante in costante aumento rispetto solo al
2021 (quando i casi riscontrati in toscana nei 12 mesi erano una
cinquantina).
I malviventi, attraverso il pishing (e mail a nome della banca),
smsmishing (sms inviato nella chat messaggistica della banca)
spesso accompagnato dal cd. Vishing (telefonata del falso operatore
bancario) carpiscono agli utenti bancari, che agiscono in tutta buona
fede, credenziali ed altro per accedere ai conti correnti e soprattutto
(evoluzione recente) alle carte di pagamento (sia di credito che
bancomat o ricaricabili) per effettuare pagamenti che, quasi sempre,
vengono veicolati in paesi esteri ovvero ricariche di altre carte
estere.
L’importo medio della truffa varia dai 500 ai 2.500 euro (limite più
frequente di utilizzo delle carte d pagamento).
Dei 70 casi gestiti, dall’inizio dell’anno, 47 sono già approdati dinanzi
all’arbitro bancario e finanziario di Banca d’Italia. In 5 casi la Banca
è capitolata ed ha rimborsato tutto il mal tolto. Tre casi invece sono
approdati direttamente nei Tribunali.
Tuttavia la posizione di netta chiusura del sistema bancario oltre che
ingiusta si scontra con la politica della diffusione dell’utilizzo dei
pagamenti elettronici. Infatti se la sicurezza dei pagamenti
elettronici viene messa in dubbio dai consumatori qualsiasi politica
di diffusione risulterà vana.
Pertanto è necessario che il sistema bancario rifletta sull’emergenza
e venga in soccorso della clientela. In aggiunta non si capisce il
motivo per cui i sistemi di sicurezza bancaria non sono in grado di
offrire, ad esempio una chat messaggistica anti intrusione, ed un
sistema che rilevi operazioni anomali per la condotta del cliente tipo
pagamenti on line esteri o ricariche di carte estere.
Si ricorda infatti l’epocale sentenza 1550/2022 del Tribunale di
Firenze, vinta da un associato a Confconsumatori (difeso dall’Avv.
Leonardo Cinti) che ha acclarato, mediante perizia, l’insufficienza del
sistema informatico della Banca.

Confconsumatori, ormai in prima linea per combattere questa
emergenza, è disponibile con tutti i propri sportelli territoriali indicati
nel sito www.confconsumatoritoscana.it , chi avesse difficoltà può
comunque scrivere a toscana@confconsumatori.it