Caso diamanti: maxi processo penale

Chi aveva acquistato diamanti presso le banche e società imputate potrà costituirsi entro il 12 luglio per ottenere un risarcimento, anche se aveva già ottenuto un parziale rimborso.

Pisa, 24 Giugno 2021-
Confconsumatori prosegue anche nel processo penale la battaglia a tutela dei risparmiatori che furono invitati ad investire i propri risparmi in diamanti. Questi investimenti venivano ingannevolmente sbandierati come sicuri ed addirittura facilmente smobilizzabili, ma in realtà i diamanti venivano venduti oltre il doppio del loro reale valore commerciale. Nella richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Pm Grazia Colacicco, gli imputati sono tra figure apicali, funzionari e direttori di filiale, e sono quattro le banche coinvolte, insieme a Intermarket diamond business (Idb), in virtù del decreto legislativo 231/01 sulla responsabilità amministrativa delle società: Banco Bpm, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit e Aletti & C. I capi di imputazione vanno dalla truffa aggravata e continuata, con gravi danni patrimoniali ai clienti delle Banche indotti ad acquistare pietre preziose a prezzi spropositati spacciate come investimenti finanziari, autoriciclaggio e corruzione tra privati ai sensi dell’articolo 2635 c.c.
I risparmiatori hanno tempo fino al 12 luglio per richiedere la costituzione come parte civile nel processo, allo scopo di ottenere un risarcimento.
Dal 19 luglio 2021 prenderà il via dinanzi al GUP Manuela Scudieri del Tribunale di Milano, il maxiprocesso che vede coinvolti 105 persone tra manager e dipendenti bancari, manager e dipendenti delle società di vendita degli pseudo diamanti da investimento. Confconsumatori, che ha assistito oltre 300 danneggiati, si costituirà nel processo ed è pronta a dare assistenza ai cittadini interessati.
COME FARE – Tutti coloro che avevano acquistato diamanti da investimento, presso le banche o direttamente dalle società coinvolte, ed anche coloro i quali hanno raggiunto accordi transattivi e ottenuto rimborsi parziali, potranno costituirsi parte civile per ottenere dai vertici e dipendenti delle società di vendita il ristoro dell’ulteriore danno patrimoniale (atteso che le pietre sono, ad oggi, invendibili) ed il danno morale conseguente al patimento per aver perso una parte importante dei loro risparmi. Chi ha avuto un rimborso semitotale potrà comunque costituirsi per richiedere il danno morale.
I nostri sportelli sono disponibili a fornire assistenza a riguardo. Gli interessati possono rivolgersi all’indirizzo confconsumatori.pisa@gmail.com.

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Confconsumatori Pisa

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